Il pastore Giovanni Gaudino

giovanni-gaudino

In data 1 aprile 2017, all’età di 66 anni è andato con il Signore il pastore Giovanni Gaudino. Giovanni venne alla conoscenza di Cristo nell’anno 1980 per la testimonianza del fratello Ettore Carano suo collega di lavoro nella fabbrica dell’Indesit. Giovanni avendo avuto un trascorso in un collegio gestito da religiosi, aveva una naturale inclinazione per le cose di Dio, ma la sua fame di una vera conoscenza della realtà divina venne appagata con la sua conversione e battesimo all’evangelo.

Inizialmente sua moglie Antonietta, non era d’accordo con questo radicale cambiamento del marito, ma con la preghiera e la costante testimonianza, Giovanni riuscì a portare l’evangelo nella sua casa e poi nella sua famiglia, portando molti suoi familiari alla conoscenza di Cristo. Il suo zelo per evangelizzare le anime nuove era instancabile, qualunque occasione diventava una opportunità per condividere la parola di Dio con i colleghi di lavoro, i familiari, gli amici e molti di essi accettarono l’evangelo diventando membri della chiesa di Aversa che proprio in quegli anni stava conoscendo un risveglio locale. Da subito la sua attenzione spirituale si concentrò sui servizi di preghiera che in quei giorni si svolgevano quotidianamente, in particolar modo si appassionò alla riunione di preghiera del mattino alle ore 6,00 che si svolgeva a Casal di Principe nella giornata del sabato. In Giovanni nacque il desiderio che quella riunione di preghiera si potesse svolgere tutte le mattine. Qualche anno dopo, quando iniziò a collaborare con il ministero, Giovanni chiese al pastore Remo di poter iniziare una preghiera giornaliera alle sei del mattino e a partire da quella

data non si è più interrotta fino ad oggi. La preghiera composta da gruppi di intercessioni, ritiri, riunioni, veglie, intercessioni è stato dunque il suo ministerio nella chiesa per almeno 30 anni.

Questa passione è stata trasmessa a molti credenti e servitori che ancora oggi esercitano con rigore questo importante ministerio della chiesa. Il pastore Giovanni è stato anche il primo pastore della chiesa di Sant’Arpino e coopastore della Chiesa di Aversa. Ma il suo profilo pastorale è sempre stato maggiormente dedicato alle attività di evangelizzazione e visite domiciliari dove riusciva ad esprimere il massimo della sua chiamata pastorale che lo portava a stare più in mezzo al popolo che sul pulpito. Tre anni fa i primi sintomi di una malattia che lo ha portato inesorabilmente alla immobilità, anche nella malattia fin quando ha potuto si è dedicato alla preghiera e all’intercessione per i ministri e per il popolo. Sua moglie Antonietta lo ha teneramente curato con l ‘ assistenza della famiglia , accompagnandolo lentamente nelle fasi dell’oblio e della inabilità di questo oscuro male, preservandolo da sofferenze fisiche e sanitarie fino al giorno che è stato depositato nelle braccia dell’Eterno Padre. La chiesa lo ha salutato domenica scorsa rivolgendogli il tributo e l’onore di un servo di Dio che ha rappresentato parte della storia della chiesa e del ministero delle chiese Nuova Pentecoste. Alla famiglia tutta il nostro affetto e la nostra preghiera per la consolazione dei loro cuori.

past. Michele Passaretti