Compra la visione!

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Uno scritto del pastore fondatore Remo Cristallo (settembre 2016)

Carissimi nel Signore,

nell’ultimo viaggio a Buffalo (New York), ho dedicato, come mia doverosa consuetudine, alcuni giorni per far visita alla chiesa e al ministero del pastore Stefano Galvano in Rochester, dove ricevo ogni volta una sincera e amorevole accoglienza e ho l’onore di ministrare la predicazione. Da questa comunione è nato il desiderio di scrivervi questo articolo.

L’8 agosto u.s. con parte della mia famiglia (eravamo in 12) siamo giunti nella sede di Buffalo transitando via terra dalla frontiera canadese, dopo aver sofferto alcuni imprevisti legati al visto d’ingresso. All’arrivo, sabato 6, in piena notte, infatti, nonostante avessimo rispettato le procedure previste e adempiuto i nostri obblighi, eravamo stati respinti alla dogana statunitense e costretti a rientrare in Canada dopo un estenuante viaggio durato più di 24 ore. Costretti a dover cercare una sistemazione alberghiera nei paraggi delle cascate del Niagara, e quindi in una zona turistica e nel fine settimana, abbiamo affrontato un’onerosa impresa. Il disagio e la sofferenza patiti senza un valido motivo rimarranno indelebili nel mio cuore. Grazie a Dio, due giorni dopo il problema è stato risolto con l’amorevole assistenza della sorella Vivian Galvano, moglie del pastore Galvano, intervenuta in nostro soccorso dopo una consulenza legale. Il lunedì potemmo finalmente entrare negli Stati Uniti e riprendere il viaggio secondo il programma che mi ero imposto, al fine di poter permettere ai pastori Stefano Cristallo (mio figlio) e Elpidio Pezzella (mio genero) con le loro rispettive famiglie di rendersi personalmente conto dell’opera “New Pentecost” di Buffalo – West Seneca – in Aurora Street 104.

Forse ti stai chiedendo cosa c’entri tutto quanto con il titolo “Compra la visione”. Premetto che mi animano un vivo desiderio e un ardente amore per l’opera di Dio relativa alle chiese “Nuova Pentecoste”, nate dal ministero concessomi dal Signore e di cui sono onorato esserne il fondatore. Mi sospinge anche una sincera onestà e un profondo onore verso i Pastori del Movimento “Nuova Pentecoste”, ai quali sono riconoscente per essere stato nominato presidente senza scadenza di mandato. Veniamo al titolo.

È noto che il pastore Stefano Galvano con la R.C.C.M. (Rochester Christian Church Mission), da lui fondata, cura diverse chiese sparse nel mondo, fra cui anche alcune chiese in Italia, precisamente in Sicilia, e che per sua delega sono collegate al nostro Movimento. C’è quindi tra noi un legame ministeriale, oltre che una fraterna amicizia. Quando ci incontriamo, quali servi del Signore, ci scambiamo consigli e osservazioni per il bene comune del popolo e delle opere affidatoci dal Signore. Anche in questa occasione abbiamo parlato ovviamente di cose positive, inerenti soprattutto la Chiesa di Aversa, ma inevitabilmente anche di quelle negative. Ho potuto così esprimere la mia gioia per la costante crescita numerica di credenti che si aggiungono ogni settimana alle nostre riunioni, grazie allo sforzo evangelistico della nostra emittente Teleoltre e all’evangelizzazione di tanti credenti, coadiuvati dal corpo ministeriale. A questi ultimamente si è aggiunto il progetto femminile “Priscilla”, che sta contribuendo al progresso sotto l’aspetto sociale. Per dovere della verità non ho potuto nascondergli le realtà negative, e che ora esterno con la speranza che letto e compreso, sia poi attuato e ricordato. Per questo la diffusione sarà anche mediatica sui social e sul nostro sito.

Solo Dio conosce l’impegno morale, fisico e economico da parte mia e di un limitato numero di Servitori per rendere la struttura principale di Aversa, centro del ministero “Nuova Pentecoste”, sempre più funzionale, decorosa e ordinata. L’impegno di apportare miglioramenti va oltre le difficoltà finanziarie che fronteggiamo da oltre otto anni. Al pastore Galvano ho espresso il grande dispiacere, condiviso più volte con il corpo ministeriale tutto di dover continuamente porre rimedio all’incuria di alcuni. Infatti, non si fa in tempo implementare e migliorare la struttura che occorre iniziare opera di riparazione a causa di chi guasta, distrugge e vandalizza quanto realizzato con amore e sacrifici. Molti dei danni subiti sono praticati da bambini e adolescenti i cui genitori non esercitano alcun tipo di controllo e vigilanza.

L’ultima iniziativa in fase di completamento, “Progetto l’oasi”, realizzata da una mia visione condivisa e con la preziosa collaborazione di alcuni Servitori, è ad esclusivo vantaggio dei membri comunitari e mai avrà fini commerciali. L’unico scopo del progetto è vedere crescere la comunione fra i credenti oltre le attività cultuali, mettendo a loro disposizione la struttura che con comuni sacrifici stiamo pagando da dieci anni e che dovremo continuare a pagare ancora per diversi anni. A tal proposito, ricordo che l’immobile e il suo contenuto non è proprietà né del sottoscritto né di nessun servitore, ma appartiene e apparterrà ai credenti comunitari dell’Opera fino al ritorno del Signore Gesù. Purtroppo conviviamo con le critiche gratuite da parte di chi non conosce il significato del vivere per fede, persone che si vantano nel giudicare le nostre scelte e che mossi da uno spirito d’invidia vorrebbero vedere il fallimento del ministero. Il giusto vive e continuerà a vivere per fede. E noi in Cristo siamo e saremo sempre vincitori.

Alle mie esternazioni il pastore Galvano mi ha amorevolmente incoraggiato: “Fratello Cristallo, fai comprendere al popolo da Dio affidatoti che devono comprare la visione”. Inizialmente l’uso del verbo “comprare” non mi piaceva troppo. Il pastore Stefano ha successivamente spiegato il senso e sono sinceramente grato a Dio e a lui per l’indicazione che desidero trasferire a chiunque fa parte del “rimanente fedele”. Spero che avendolo compreso lo condividiate con fervore e con grande speranza. I servitori del ministero affidatomi potrebbero osservare che non si tratta di niente di nuovo. Infatti, non voglio proporre nulla di nuovo, ma con sincerità e serietà rinnovare l’esortazione pastorale a “comprare la visione”. La visione per, e con, la quale il Signore mi ha concesso di fondare e veder crescere quest’Opera, non solo l’ho comprata per primo, ma l’ho anche sposata. Desidero che essa possa appartenere a tutti, essere compresa da tutti e raggiungere tanti ancora. Con maggiore consapevolezza e determinazione vi incoraggio a comprare la visione. Come fatto fino a oggi, continuerò a comunicarla fino a quando non ci sarò più. Sono consapevole che non è molto il tempo che mi rimane, e che non è troppo lontano il momento che Dio mi chiamerà.

Devo però entrare nel dettaglio. Comprare la visione non significa pagare qualcosa per la visione. Lo conferma il passaggio biblico “… e voi che non avete danaro venite, comprate, mangiate! Venite, comprate senza danaro, senza pagare, …” (Isaia 55:1). Il testo di Isaia ci invita a dissetarci di fresche acque ed acquistare i beni che Dio non ci farà mai pagare. Egli ha già pagato tutto per ciascuno di noi, ma è indispensabile sentirsi personalmente responsabili così come è necessario amare e avere cura di ciò che ci ha donato. Solo così si comprenderà che la visione dell’opera di Dio deve appartenere ad ogni singolo membro comunitario come una comproprietà. Questo ci permetterà di avere cura anche dei beni spirituali e materiali della chiesa alla stregua dei beni personali e familiari e patrimoniali.

Cari nella grazia, non dovremo più permettere a chicchessia di danneggiare e/o distruggere ciò che è stato – e sarà – costruito ritenendo che non ci appartiene. Se hai comprato la visione ti appartiene, perché per fede è anche proprietà tua. Vigiliamo seriamente su quanto e chi ci circonda, studiamoci altresì di evitare sprechi badando ai consumi, perché le spese che sosteniamo sono sforzi economici di tutti.

Vi esorto con amore a comprare non solo la visione generale, ma anche le singole visioni che Dio continuerà a donarmi per il ministerio affidatomi. Non guardatele soltanto, ma fatele vostre, compratele gratuitamente, in quanto Cristo ha pagato per noi. Continuerò ad impegnarmi affinché tutto sia per il perfetto adunamento dei santi, per l’opera del ministero alla esclusiva gloria di Dio. Continuiamo lavorare con onestà, serietà e integrità, sapendo che in ogni difficoltà confideremo nel nostro Dio, padrone dell’argento e dell’oro, il quale si occuperà di coloro che sono stati comprati, lavati e salvati mediante il sangue prezioso di Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore.

A Dio solo la gloria!

Il vostro fratello antico, umile servo del Signore,
Remo Cristallo
Pastore fondatore
Movimento delle Chiese Cristiane Evangeliche
Nuova Pentecoste

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