2014 – Anno dell’amore

2014

«Il mio comandamento e’ questo: amatevi gli uni e gli altri come io ho amato voi».
Così ha sentito, il past. Remo, di dedicare l’anno nuovo appena giunto. Ma come mai “Anno dell’amore” quando la carità di molti sta raffreddandosi? Quando in molte chiese italiane i credenti stanno procurando liti, divisioni, dispute ecc. ecc.? Soprattutto quando la gente esterna non ci trova coerenti e convincenti? Probabilmente è proprio quello di cui la Chiesa dei nostri giorni ha bisogno, abbiamo bisogno di un sincero esercizio che vada in controtendenza al dilagante egoismo, all’indifferenza per il proprio prossimo. Dobbiamo fare di tutto per alimentare il fuoco non ancora spento dell’amore di Dio nei nostri cuori, le nostre chiese Nuova Pentecoste debbono seriamente impegnarsi per far si che il motto “Anno 2014 – ANNO DELL’AMORE” diventi una realtà per tutti noi e non semplicemente uno slogan di inizio anno. Altre volte, abbiamo dato un valore profetico alla visione iniziale dell’anno: L’anno della vittoria, l’anno della prosperità, l’anno della gioia ecc. ecc. ma questa volta non dipende da Dio, se vogliamo dare un senso concreto alla dichiarazione del past. REMO, dipende solo da noi.

L’amore oltre ad essere un dono della grazia di Dio , è anche un comandamento. “Se mettete in pratica i miei comandamenti, sarete radicati nel mio amore” Giov. 15: 11. Se tutti insieme lo vorremmo, l’anno 2014 sarà l’anno in cui crescerà l’amore cristiano in mezzo a noi. Le chiese Nuova Pentecoste si distingueranno da molte altre. I mariti impareranno ad amare di più le proprie mogli, i più ricchi si prenderanno cura dei più poveri. Gli infermi non rimarranno soli. I giovani ameranno di più i loro coetanei. I servitori lotteranno infaticabilmente per il benessere del popolo di Dio e per l’unione del ministero. Gli anziani diventeranno una fascia importante della chiesa e tutti saremmo disposti a pagare un prezzo più alto per far si che il mondo riconosca che noi siamo i suoi discepoli. Vorrei che durante l’anno potessimo ricordarci continuamente di questo impegno. Che i pastori possano predicare di più sull’amore di Dio e che il nostro “Dal Pulpito” ci richiami periodicamente all’ordine con articoli e meditazioni sull’amore. Che ne dite? L’Amore è l’unico vaccino che potrà preservarci dalla dilagante apostasia di questi tempi.

Il messaggio che il past. Remo ha predicato nel culto di Santa Cena del primo gennaio possa riecheggiare continuamente in noi: “ Rimanete nel mio amore” (Giov. 15:9).

past. Michele Passaretti